Il primo pianto

Fin dall’inizio il pianto dei nostri figli ha il suono di una lingua straniera, difficile da interpretare. Per quanto possa, alcune volte, sembrare indecifrabile, ci troviamo di fronte a un linguaggio universale e senza confini.
Appena nati è il loro grido alla vita, la loro conferma di esistere, di vivere, di respirare e di star bene. Può apparire strano ma è proprio piangendo che lo comunicano. Tutti strillano allo stesso modo, forse perché tutti hanno gli stessi bisogni e gli stessi desideri: cibo, calore, pulizia, le cure necessarie per la loro sopravvivenza.
Ma anche un desiderio di contatto fisico, di gioco, di dialogo e di tenerezza, importanti per imparare a vivere. Quando piangono la loro domanda non è precisa: sentono un disagio, una tensione che proviene dal loro corpo, si contorcono ed esprimono con la voce qualcosa di confuso a cui ogni mamma risponde spontaneamente, immediatamente e giustamente grazie alla sintonia che si é creata con proprio figlio durante la gravidanza.







































