Inchiesta di Altroconsumo sulla fertilità: italiani disinformati

Dalla inchiesta condotta da Altroconsumo sull’infertilità in Italia, risulta che la maggioranza del campione ha grosse lacune in tema di salute riproduttiva. L’infertilità non è facile da diagnosticare, ma molte donne, per motivi diversi, non cercano nemmeno di capire meglio perché non riescono a restare incinte. Un’italiana su tre dichiara di non avere idea dei motivi.
Dalla inchiesta emergono alcuni limiti della situazione italiana, anche legati alla discussa legge 40, nel frattempo però modificata dalla Corte costituzionale.
Un’italiana su tre ha risposto di ritenere che la legge 40 diminuisca le possibilità di successo della fecondazione assistita. La sentenza della Corte costituzionale, abolendo l’obbligo di ottenere e impiantare tre embrioni, permette oggi di calibrare meglio la terapia sulle esigenze della singola paziente (soprattutto l’età), riducendo anche alcuni effetti indesiderati (tra cui le gravidanze multiple).
L’inchiesta è stata condotta tra maggio e giugno del 2009 e ha riguardato le conoscenze, le esperienze e le opinioni delle persone sui problemi riguardanti la salute riproduttiva.
È stata condotta contemporaneamente in quattro paesi europei: Italia, Spagna, Portogallo e Belgio, tramite questionari inviati per posta. Sono state raccolte le risposte di 5.327 donne tra i 25 e i 44 anni (1.196 le donne italiane), rappresentative della popolazione per età e area di residenza







































